IL GREMBIULE E I GUANTI BIANCHI

IL GREMBIULE E I GUANTI BIANCHI:
GLI STRUMENTI DI LAVORO DEL LIBERO MURATORE  
Venerabile Maestro e Fratelli  tutti.
La Massoneria si basa su simboli ed i colori ne fanno inevitabilmente parte.
Il primo colore che incontriamo, quello che accoglie il profano al primo ingresso in Loggia (Gabinetto di Riflessione) e in Tempio (Benda nera sugli occhi) è il NERO, ottenuto dal carbone, posto in naturale relazione con il bianco inteso con significato opposto. Durante il rito di iniziazione “… M.V. chiede «che cosa domandate allora per il profano?»… M.E. «la piena luce dell’Oriente»… il neofita liberato dalla benda viene abbagliato da una forte luce bianca – il BIANCO -, guardandosi intorno incontra il pavimento a scacchi (bianco e nero), i GREMBIULI dei Massoni (a sfondo bianco), gli addobbi del T.. Durante il rito di iniziazione gli vengono donati dei GUANTI BIANCHI
Il BIANCO è il colore dei GUANTI ed il colore dominante del GREMBIULE. È simbolo di purezza e verità (nel senso positivo) e di pallore della morte (in senso negativo, in Cina è il colore del lutto, intendendo il non colore della morte).
Il GREMBIULE del M. è simbolo di innocenza e purezza, considerate doti indispensabili per essere ammessi alla Loggia Celeste presieduta dal G.A.D.U.. Ha una forma rettangolare ed è sormontato da una bavetta triangolare. È l’abbigliamento principale dei Liberi Muratori durante i lavori in Loggia. È orlato di colori diversi a seconda del grado di appartenenza di ogni Fratello  nel Rito Scozzese Antico e Accettato.
Per il Massone, attraverso la protezione della parte inferiore del corpo, sede di passioni e degli istinti materiali, significa che nel Tempio solo la parte superiore, sede delle facoltà razionali e spirituali, deve partecipare intensamente ai Lavori.
Nel grado di APPRENDISTA è di pelle bianca (anticamente di agnello), simbolo di innocenza e purezza; e viene portato con la bavetta rialzata, creando quindi cinque lati, corrispondenti ai cinque sensi attraverso i quali l’uomo acquisisce la conoscenza materiale.
La cintura divide in due il grembiule. Questa divisione del corpo umano simbolicamente pone l’attenzione su un ordine di sviluppo, richiamando regole antichissime, ma sempre riproposte quali tolleranza, silenzio, uniformità. Finché la coscienza dell’Apprendista non passa dal piano dell’istinto ai piani mentali concreti, la bavetta rimane alzata. Viene abbassata in grado di Compagno d’Arte indicando la discesa della mente nella spiritualità e nello studio. Il triangolo nel quadrato indica un primo contatto (cosciente) fra le due parti o poli opposti, la costruzione di una prima impalcatura di ponte che unirà l’Alto ed il “basso”. In francese, la parola tablier (grembiule) significa anche “tavolato di ponte”… la figura del ponte viene usata in molte culture ad indicare il passaggio verso l’iniziazione.
Nel grado di COMPAGNO D’ARTE il grembiule è bordato di azzurro. L’Azzurro simboleggia lo spirituale perché invita, aiuta gli uomini alla meditazione; è il colore del cielo, della Volta del Tempio perché è il simbolo del cosmo, è il colore del firmamento, è il più profondo, il più immateriale – il colore dell’acqua, del vuoto presente nell’aria, del cristallo, del diamante – i primi tre gradi della M. sono detti azzurri, le Logge sono chiamate azzurre. Il Compagno ora sa fare ma la direzione sarà ancora indicata dall’istruttore, dal Maestro, fino a quando creatività e buon senso gli daranno la sicurezza di VEDERE una forma e realizzarla, con una visuale non più limitata ma che abbraccia lo spazio stesso.
Nel 3° grado, quello del MAESTRO, compare il Rosso (con le lettere M.B.) indicando l’acquisizione di maestria e la conquistata capacità di costruire Templi alla Virtù, per sé e per gli altri.
Il grembiule è il vero segno del lavoro operativo, lavoro che richiede una protezione perché difficile da compiere e perché, nel momento in cui l’iniziato lo intraprende, mette a rischio la propria persona. Infatti il Massone lavorando su se stesso, pietra grezza, sul proprio ego, deve assumere un atteggiamento spietato che può divenire sempre più difficile da realizzare, in particolare modo quando le “scorie” e le angolature da smussare con sapienti colpi di mazzuolo sono così “pesanti” da poter intaccare la propria incolumità. Infatti il lavoro del libero muratore su se stesso non è né facile né senza pericolo. Il grembiule rappresenta quindi protezione che occorre cercare nella realizzazione iniziatica. Ogni rischio comporta o un successo o una sconfitta e, proprio perché questo lavoro è così complesso, il grembiule – protezione simbolico-spirituale – rappresenta la prudenza con cui ogni impegno deve essere intrapreso; tant’è che vi è minor rischio se si utilizza una protezione adeguata.
In un antico rituale massonico si legge: “Userete il grembiule per tutta la vita e, alla vostra morte, esso sarà deposto sulla bara destinata a conservare i vostri resti e con essi rimarrà sotto le immote zolle della terra. Fate in modo che il suo candore vi esorti sempre a quella purezza di costumi e a quella rettitudine morale che ispirano nobili azioni, alti pensieri e grandi realizzazioni”.
In passato, quando il L.M. passava all’Oriente Eterno, il grembiule veniva seppellito con il suo corpo fisico; in caso di espulsione dall’Obbedienza per colpa grave il grembiule del reo veniva bruciato fra le colonne.
I GUANTI BIANCHI sono simbolo di purezza e nobiltà. Quindi la necessità di conservare le mani pure ma anche di preservare da qualsiasi contaminazione o profanazione la sfera del sacro. Durante il Rito di Iniziazione l’M.V. consegna i guanti dicendo “Accettate questi guanti che vi offrono i vostri F…. Questi significano dovere… Non offuscatene mai il candore. Le mani del L.M. devono restare sempre pure”. Il significato è che le mani del Massone sono pure perché non hanno preso parte all’assassinio di Hiram.
In passato l’Apprendista riceveva, durante l’Iniziazione, due paia di guanti bianchi: uno per se e uno da donare alla “donna che stimava di più” (sposa, amica, madre, sorella…), l’M.V. recitava “… Questi guanti sono destinati a colei che rappresenta la tua perfetta polarità contraria…”.
In base ad una interpretazione esoterica di Ivan Mosca si può ipotizzare che il paio di guanti sia divenuto uno soltanto: se si sfilano in modo che la sua parte interna stia all’esterno si constata che il destro – positivo, attivo, solare – si è trasformato in sinistro – negativo, ricettivo, lunare – e viceversa. Lo stesso paio di guanti serve sul piano fisico e sul piano metafisico e, su entrambi, nessuno deve mai “offuscarne il candore”, perché “le mani di un L.M. debbono restare sempre pure, e aggiugiamo equilibrate, nella conoscenza esterna ed interna”.
Ho detto.
 
 
 
Questa voce è stata pubblicata in Lavori di Loggia. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *