LA LUCE

Carissimi fratelli,

il nostro comune cammino massonico è tutto improntato alla ricerca della Luce sulla infinita e impervia strada della Conoscenza e della Verità. Si può ben dire che la Luce sia l’elemento simbolico e spirituale più forte ed intenso che si manifesta durante l’infinita ascesa iniziatica. Tutto ha inizio con la richiesta della luce quando, da recipiendari, si chiede di poter essere ammessi fra le buie colonne del Tempio; si prosegue con la prima “piena luce” che viene donata al nuovo fratello ma in seguito è un continuo susseguirsi di stati progressivi di luce che devono necessariamente brillare e far brillare ogni massone nel suo percorso che si fa sempre più incessante e diventa ancora più impegnativo. Piccoli e sempre più numerosi cerchi di luce tracciati col compasso aperto sul cuore e alimentati dalla coscienza e dalla crescita interiore devono illuminare la nostra avanzata verso la Conoscenza e la Verità. Ecco perché la Luce per noi liberi muratori è una fiamma che deve ardere sempre, perché se non c’è luce si resta imprigionati nell’ignoranza e nelle tenebre di quella profanità che chi chiede di entrare in Massoneria abbandona insieme ai vizi per intraprendere un viaggio trasmutativo e coscienziale che lo porterà vedere tutto sotto una luce diversa.

Ognuno di noi ha quindi dei gradi di luce che, attraverso il lavoro rituale nel Tempio con i fratelli e attraverso un intenso e faticoso lavoro personale su se stesso, deve fare emergere fuori per realizzare l’Opera e costruire il Bene dell’Umanità. Quella luce della saggezza che il maestro dei maestri, Hiram, ci ha trasmesso e continua a trasmetterci illuminando il nostro operare. A giugno, seguendo un’antica e consolidata tradizione, celebreremo il solstizio d’estate, che è una delle ricorrenze che rivestono per la Libera Muratoria una particolare rilevanza per l’alta valenza esoterica che accompagna il significato e gli effetti dell’alternarsi del buio e della luce sia nella perfezione cosmica che nel nostro incessante lavoro iniziatico. In questa particolare giornata che segna il trionfo della luce, il suo momento di massimo fulgore, di massima intensità nell’eterno ciclo di rivoluzione che la Terra compie intorno al sole, noi massoni possiamo ammirare la più grande e bella espressione dell’armonia e della perfezione che accompagna il lavoro del sole che produce frutti copiosi per la necessaria rigenerazione della natura e al tempo stesso dell’uomo che ne e’ parte integrante e trae vita e forza da essa.

Anche noi, dopo aver lavorato intensamente ed incessantemente alla semina, grazie al fecondo lavoro rituale compiuto nei lunghi e bui mesi invernali, ci apprestiamo fra poco a raccogliere con generosità la luce, l’energia e il calore, l’amore e la conoscenza necessari alla prosecuzione della nostra interminabile opera in questo mese che favorisce la maturazione del grano e della vita. Grazie al nostro impegno e forti del nostro tenace e proficuo lavoro d’officina ci prepariamo a goderne i frutti alla luce del sole, prima della pausa estiva che ci vedrà sempre attivi ma impegnati più a recuperare le energie e le forze in vista della ripresa dei nostri architettonici lavori a Settembre. Carissimi fratelli, continuiamo ad avanzare nella Luce e diventiamo tedofori della Luce. Essa ci guiderà nelle nostre azioni e ci consentirà di progredire nel nostro incedere iniziatico e di diventare uomini che brillano per l’Umanità.

 TRATTO DA HIRAM  n.1/2019

Stefano Bisi

Gran Maestro del G.O.I

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