DEMOCRAZIA E DINTORNI

DEMOCRAZIA E DINTORNI

I componenti la Società dei Liberi Muratori sono portati per vocazione alla concezione della dottrina politica come ideale etico che si fonda sul principio della sovranità dei cittadini, sulla garanzia della libertà e dell’uguaglianza degli stessi. Quindi in opposizione storica ai regimi totalitari.

Eppure nella nostra organizzazione, grane ad una serie di riti che riducono a simbologia atti materiali essenziali, si procede sotto Fala della più grande costrizione ma con la massima libertà interpretativa. Sono gli atti essenziali che favoriscono la coesione del gruppo.

Riprendendo il tema della dottrina politica vorrei ricordare brevemente gli antichi Greci, per loro natura desiderosi di conoscere il mondo che li circondava, per l’eredità lasciataci. Dobbiamo a loro non solo una buona parte del nostro vocabolario politico (democrazia, oligarchia, tirannide) ma anche l’avere sviluppato modi di pensare a proposito della società destinati poi a fare parte del bagaglio delle idee che caratterizzano i popoli occidentali.

Un esempio luminoso come Socrate che cercava la verità nel modo più disinteressato, che da giovane combattè con onore per difendere la sua Città-Stato e che per la causa della giustizia s’ impegnò, a costo dell’impopolarità.

Questo è quanto ci ha tramandato il suo discepolo Platone nel dialogo La Repubblica, al di là del modo diverso di quest’ultimo nell’affrontare i problemi della conoscenza.

A quel tempo — tra 1’800 ed il 400 a.C. nel centro di Atene la democrazia prendeva il sopravvento sull’oligarchia e le funzioni assumevano grande rilevanza nelle città-stato achee.

Nelle società semplici, stato o non stato. le funzioni poche c ben definite, quindi fondamentali, impegnavano uno stesso individuo per uno o due compiti, secondo il tipo di lavoro ed il ruolo nella casa. Alcuni compiti erano solo riservati agii uomini c altri solo alle donne.


Nelle complesse società moderne — come la

di Franco Milani

nostra — la funzione della persona spesso dipende dal gruppo economico cui appartiene la famiglia. Alcune funzioni. quelle professionali ad esempio, sono chiaramente definite; altre, come il fatto di essere membro di una comunità, sono più ardue da definire. Nel campo di queste ultime rimane quindi una libertà d’interpretazione.

ln società o in gruppi su piccola scala ove I ‘organizzazione è concentrata sul come tenersi in vita — nei deserti, nelle distese artiche o nella tundra siberiana — simile libertà è improbabile.

Nel campo delle funzioni specializzate — una costante nella vita delle società complesse — il divenire ed il benessere vero o presunto, comportano la scelta di persone adatte per compiti particolari e di maggiore responsabilità. Persone cioè dotate di intelligenza, di capacità di prendere decisioni importanti non disgiL1nte da preparazione ed esperienza. Gli schemi di comportamento ed il concetto di funzione sono più importanti aspetti della sociologia.

Se noi riflettiamo sulla questione in termini di democrazia rappresentativa al di là dell ‘aspetto della salita o della discesa lungo la scala sociale o economia di appartenenza sul piano individuale, ci accorgiamo che in campo politico non si è ancora realizzata la peculiarità professionale che una funzione in sé è più importante del problema circa chi debba svolgerla. ln tale contesto la correlazione della funzione democratica verso i suoi amministrati, si misura su alcuni aspetti fondamentali:  mantenere l’ordine e la sicurezza;  fare osservare regole che impediscano comportamenti antisociali;  governare i cittadini organizzati in gruppi (collettività, imprenditori, sindacati, eserciti, circoli sociali!).

E questa sembra possa definirsi il sommario della vita politica per uno Stato di tipo complesso come quello in cui viviamo.

Vorrei solo aggiungere che per un Libero Muratore la coscienza politica fa si che l’obbedienza ai governanti sia spontanea e che egli possa anche essere d’accordo su alcune limitazioni dei suoi diritti laddove la politica attuata dai precedenti governanti rifletta le caratteristiche sopra delineate e possa comportare un normale riconoscimento.

Noi comunque seguiremo la corrente degli impulsi suscitati dal desiderio della verità per difendere la libertà.

Per la difesa della democrazia assume rilevanza la politica internazionale ed i legami che possano instaurarsi fra le genti delle moderne società complesse; ed il grado di efficienza che le intese possono esprimere.

Diversi sono stati i tentativi esperiti per creare una istituzione chc abbracci tutto il genere umano, soprattutto dalle rovine della prima guerra mondiale in poi. Vasti gruppi associano i loro membri sotto una comune ideologia superando i confini nazionali: il Cristianesimo, r Islamismo ed il Comunismo, ad esempio. Ma in pratica hanno dimostrato di non essere stati efficaci nell’evitare (-ruerre dichiarate o il perpetuarsi di tensioni.

Alle soglie del nuovo millennio sta per celebrarsi una nuova realtà politico associativa: l’ Europa, non più di sei ma di dodici stati membri e forse, in seguito dei quindici.


Siamo alla vigilia di un evento di portata storica e dal punto di vista valutario di una rivoluzione senza precedenti come l’istituzione della Banca Centrale Europea, deputata all’emissione dell’EURO, la moneta di tutti i cittadini dell’area federale. E come in una grande discesa obbligata sono stati posti tre passaggi lmpegnativi al primo gennaio 1999, al primo gennaio ed al primo luglio 2002.

Ma al di là delle implicazioni socio-economiche connesse all’evento Europa e 2000, si possono delineare alcuni aspetti positivi che una simile occasione storica dovrebbe offrire in questi anni che potremmo definire di intervallo culturale.

L’aspetto di rilievo è quello dell’attendibile beneficio che la nostra giovane democrazia possa consolidarsi in un sistema in cui vi sia libertà nella competizione per il potere, nell’ambito di efficienti istituzioni elettorali e con la possibilità di rimuovere i propri rappresentanti. In stretta correlazione l’amrninistrazione della giustizia. La legge è l’insieme delle nonne che regolano il vivere sociale limitando I ‘azione dei singoli e deriva la sua forza dall’autorità dello Stato. Ma la società come può difendersi da un cattivo uso da parte dello Stato del potere legale? La Corte comunitaria potrebbe dare più estese garanzie.

Infine, un’importante aspetto per noi speculativo: riuscire a delineare nel più lungimirante ambito europeo la questione di quel giusto riconoscimento nei confronti della Società dei Liberi Muratori verso la quale il nostro Stato è il Ponzio Pilato dell’emarginazione dottrinale.

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